Omettere la fase di decodifica e mappare direttamente gli opcodes delle istruzioni IJVM all' interno della "ROM index" (dove le corrispondenti micro-operazioni sono memorizzate) comporterebbe un grave errore , poichè i bytes estratti dalla "istraction fetch unit" non tutti rappresentano l'opcode di una istruzione IJVM ; esistono infatti istruzioni che necessitano di uno o due argomenti e questi si trovano all'interno del ByteStream subito dopo l'opocode dell'istruzione. Si correrebbe quindi il rischio di mappare direttamente un argomento di una istruzione IJVM all'interno della "ROM index" , operazione che si concluderebbe o con un fallimento, o con l'individuazione di un indice da cui avrebbe inizio una sequenza di micro-istruzioni (che interpretano una istruzione IJVM) che non doveva essere scelta. La "Decoding unit" ,per ovviare a questo problema, durante la fase di decodifica viene a conoscenza della lunghezza della istruzione così che se, per esempio, la lunghezza della istruzione corrente è 2, la "Decoding unit" sa che il byte successivo rappresenta un operando seguito subito dopo da un altro opcode. [[[Questo e' vero, bisognerebbe comunque sapere quanto sono lunghe le istruzioni, ma supponendo di mantenere una piccola unita' che controlli la lunghezza delle istruzioni IJVM la proposta dell'esercizio e' sensata?? FB]]]