Svolgimento e valutazione degli orali di Architettura degli elaboratori

1. Forme dei colloqui e modalità di ammissione

L'esame orale di Architettura degli elaboratori può, a scelta dello studente, limitarsi alla verbalizzazione del voto conseguito nella prova scritta, previa convalida (parte obbligatoria dell'esame orale, v. 1.3 appresso), o altrimenti, consistere di un ulteriore colloquio (opzionale) su un progetto software realizzato dal candidato (anche in collaborazione con altri studenti). Nel secondo caso, il progetto deve essere rilevante alle finalità formative dell'insegnamento, e l'esposizione del candidato, limitata al proprio contributo nel caso di progetto in collaborazione, si svolgerà secondo le modalità e con i criteri di valutazione descritti appresso.

Per affrontare la parte opzionale dell'esame orale non basta decidere di farlo, ma occorre prepararvisi adeguatamente e soddisfare alcune condizioni necessarie per l'ammissione al colloquio. Tali condizioni sono tre, specificate come segue.

1.1 Conseguimento di almeno 18 punti nella prova scritta

Il conseguimento, da parte del candidato, di una conoscenza basilare della disciplina si ritiene attestato dall'aver conseguito una valutazione sufficiente al superamento dell'esame nella prova scritta, e dall'averla convalidata in un colloquio (parte obbligatoria dell'esame orale, v. 1.3 appresso). Ciò costituisce un prerequisito anche per l'ammissione al colloquio orale opzionale; il fine di quest'ultimo è la valutazione della maturità progettuale del candidato nella disciplina piuttosto che l'accertamento della sua conoscenza delle nozioni di base della stessa.

1.2 Certificazione dell'identità in sede di esame

Per sostenere il colloquio orale occorre esibire un documento di identità in sede di esame. Il libretto universitario, seppure richiesto per la registrazione dell'esame, non è un documento di identità.

1.3 Convalida del risultato conseguito nella prova scritta

La parte obbligatoria del colloquio orale è finalizzata all'accertamento dell'autenticità del soggetto delle risposte ai quesiti della prova scritta; perciò si indagano le motivazioni di risposte prodotte, indipendentemente dalla correttezza delle risposte, e la familiarità del significato di termini in tali risposte.

2. Criteri di valutazione del colloquio opzionale

2.1 Criterio fondamentale, prerequisito per l'ulteriore valutazione

(C.0) originalità dell'elaborazione

2.2 Criteri di valorizzazione

(C.1) Significatività del valore aggiunto realizzato
(C.2) Qualità del codice prodotto
(C.3) Qualità della documentazione esibita
(C.4) Capacità di sintesi e proprietà di linguaggio nell'esposizione

3. Algoritmo di determinazione del voto

3.1) La valutazione del colloquio orale opzionale determina un incremento, nella scala [0-8], del voto conseguito nella prova scritta.

3.2) Se la somma del voto della prova scritta e dell'incremento di voto dell'orale è superiore a 30, allora il voto risultante è 30+lode, altrimenti tale somma è il voto risultante.

3.3) L'incremento di voto dell'orale risulta dalla somma delle valutazioni di soddisfazione dei quattro criteri di valutazione di cui sopra (sez. 2), escluso quello fondamentale, la soddisfazione del quale ad un livello accettabile è condizione necessaria per l'attribuzione di un incremento di voto non nullo. Al livello di soddisfazione di ciascuno degli altri quattro criteri si attribuisce una valutazione nell'intervallo [0-2], con il seguente significato:

0: criterio non soddisfatto
1: criterio accettabilmente soddisfatto
2: criterio pienamente soddisfatto

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Data: Martedì 21 Giugno 2011
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