1. Si consideri un RAID di livello 0 con 4 unità fisiche e un RAID di livello 3 con 5 unità.
    Quale RAID legge 4 strisce di dati in minor tempo?

   
A. Il RAID di livello 0 perché il suo controllore deve gestire un minor numero di unità.
    B. Il RAID di livello 3 perché legge fino a 5 strisce nel tempo di lettura di una sola striscia,
           avendo le testine sincronizzate fra loro.

    C. Entrambi impiegano lo stesso tempo, quello di leggere una sola striscia.
    D. Il RAID di livello 0 perché risparmia il tempo di lettura della striscia di parità.
    E. Il confronto non ha senso perché il RAID di livello 0 richiede sincronizzazione delle 
           testine e quello di livello 3 non la richiede.


2. E' possibile che con un sistema di arbitraggio centralizzato tipo daisy chaining a più livelli
    un dispositivo di priorità minore prenda il bus prima di un dispositivo di priorità maggiore?

   
A. Ovviamente no, perché l'arbitro manda prima il segnale di assegnamento sulla linea di priorità maggiore.
    B. Ovviamente no, perché il dispositivo di priorità maggiore è fisicamente più vicino all'arbitro e quindi
            riceve il segnale di assegnamento prima dell'altro dispositivo.

    C. Certamente sì, quando il segnale di richiesta di priorità minore giunga all'arbitro prima del segnale di
            richiesta di priorità maggiore.

    D. Certamente sì, quando il dispositivo di priorità minore mandi il segnale di richiesta sia sulla linea di
            priorità minore che su quella di priorità maggiore.
    
E. Ovviamente no, perché il dispositivo di priorità minore è quello più lontano dall'arbitro.

3. Come funziona la predizione dinamica di salto?

    A. Si adotta una strategia di predizione dei salti che viene aggiornata a mano a mano che procede
            l'esecuzione del programma.

    B. Si registra l'andamento dei salti durante l'esecuzione del programma assumendo che ciascun salto
           si comporti come l'ultima volta che è stato processato.

    C. Si consulta un affermato chiromante.
    D. Si registra l'andamento dei salti durante l'esecuzione del programma assumendo che corrisponda
           all'andamento durante la successiva esecuzione del programma.
    
E. Si aggiorna l'iniziale predizione statica di salto ad ogni istante di esecuzione del programma.